Riflessioni

intuirlo soltanto nell’anima

Senza titolo [2014]

Essere se stessi è particolarmente difficile in un’epoca in cui la maggior parte delle comunicazioni avviene in modo superficiale, falso e schematico. Costa fatica smettere di comportarsi secondo le strutture che ci permettono di apparire agli altri come loro pensano che noi siamo oppure come noi vogliamo che loro ci vedano. Serve un cuore enorme per sopportare l’incomprensione a cui si va incontro decidendo di esprimere la propria essenza in ogni circostanza. Siamo abituati a usare certi toni, certi sorrisi, certi sguardi secondo ciò che crediamo più appropriato per restare adeguati alla circostanza. Qualunque essa sia, vogliamo sentirci all’altezza e, quando non ci riusciamo, scattano pensieri negativi che non ci permettono di essere sereni. Le personalità si incastrano in relazioni simili a puzzle bidimensionali, in cui la terza dimensione, quella del vero di noi stessi, non viene minimamente percepita. Per i più il nostro è un modo di vivere prettamente mentale, costruito e insoddisfacente, perché l’intuito ci fa sentire sempre alla ricerca di qualcosa, nonostante i traguardi raggiunti. Certo, ci sono momenti che chiamiamo «felici», ma si tratta piuttosto di un’euforia momentanea e poco consapevole, che dura finché si protraggono le condizioni esterne che l’hanno resa possibile. L’amore può salvarci da questa dipendenza dal mondo circostante, resa dolorosa dalle seghe mentali con cui cerchiamo costantemente di interpretarlo. Può essere il conduttore della nostra essenza e farla emergere verso l’oggetto per cui lo proviamo. Lo fa attraverso un canale in cui passano sensazioni sottili, profonde, immense, che spazzano via tutti i pensieri utili soltanto a sopravvivere e a essere adeguati, mai a vivere. Purtroppo nessuno ci ha educati all’amore. Spesso la nostra conformazione mentale, fatta di ideologie e convinzioni limitanti, prevale su quella parte di noi che molti chiamano anima…

Imparate a riconoscerla, questa anima. Imparate ad abbandonarvi all’amore con la sicurezza con cui vi abbandonate sul divano e la presenza con cui guidate.