Out Stories

delle bolle salgono pian piano fra le alghe commestibili

Polpo love [2016]

Illustrazione geometrica di una coppia che condivide spaghetti di alghe e fichi al miele; intorno un teatro vuoto, Milano con un tram giallo, un polpo e un sottomarino, con un paio di cuffie in primo piano

Qualche polpo nel mare ha protestato contro l’incivile utilizzo di armi nucleari che sporcano le case delle principesse cavalluccio marino. Quindi, armato di pazienza, sono sceso con il mio sottomarino piccolo e veloce, costato ben 14 milioni di euro, molto giù tra le montagne all’incontrario delle città sommerse dell’antiquariato marino. Qui, dopo aver incontrato i 20 maestri architetti della sopravvivenza nascosta di quelle razze aliene subacquee, sono entrato in possesso del manuale di un fisico russo che, riportato agli umani della terra, avrebbe rivoluzionato il loro modo di nutrirsi a sostanza fisica con idrogeno raffinato, affrancandoli dalla cecità della coscienza e dalla spossatezza cronica che si accompagnava a frequenti lamentele mascherate da innocua condivisione di stati d’animo (e che animo moscio! Privo di speranza…).

Per altruismo fluorescente e antifolcloristico mi diressi di tutto passo alla facciata frontale dell’edificio governativo per eccellenza dei ministri alla cultura religiosa del cosa fare. Là davanti fui aggredito da guardie senza scrupoli che i miei 6 uomini, comparsi dall’invisibile, dovettero imprigionare e legare fino allo stritolamento. Conquistati i principali mezzi di informazione, riuscii a sintonizzarmi con un gran numero di antenne cerebrali, alle quali passai il messaggio di liberazione, accolto con grandi bagliori di luce su tutta la mappa virtuale delle metropoli, soprattutto in America. Lì i germogli vibravano e, a gran velocità, con le nuove frequenze, corpi morenti tornarono a essere vitali come le poetesse di una volta che non conoscono la discoteca e la farmacia e vagano ad aprire cuori con i loro occhi grandi, sempre emananti il vero del loro essere.