il miglior amico del mio peggior nemico
GianMarco e BeppeGiacomo [2020]

C'erano una volta due amici, uno con la faccia da pollo sotto LSD e uno super intelligente col pisello troppo lungo. Questi amici si chiamavano Gianmarco e BeppeGiacomo (i nomi veri sono stati alterati per il rispetto della privacy dei due soggetti in questione).
Dopo essersi conosciuti ed aver effettuato le varie tappe dell'amicizia (guardarsi – riconoscersi – parlarsi - salutarsi ogni volta - divertirsi insieme - mettere pene nell'orecchio...) i due giovani ne fecero di tutti i colori e scoprirono di avere passioni in comune come l'amore per Dio e per i Chinchilla, la musica minimal, i petardi enormi, i vestiti delle proprie madri e sopratutto la passione di scrivere romanzi. I due sopravvissero ad una gran moltitudine di situazioni pericolose e inverosimili dimostrando grande coraggio e senso dell'amicizia. GianMarco e BeppeGiacomo dovettero trovarsi all'interno di camarilli affamati, scalarono montagne innevate affrontando valanghe e spruzzi, lottarono con mostruosi giganti armati di scope, sciarono ardentemente in luoghi senza neve e fecero sesso con le ragazze più belle della terra. Purtroppo tutto aveva un limite e l'indistruttibilità dei nostri eroi era prossima a terminare. Infatti in una tempestosa serata noiosa come non mai Gianmarco dimostrò di avere un punto debole durante un combattimento con un enorme nordafricano pieno di steroidi con il potere del cioccolato vivace: fu colpito sulla propria felpa di oro bianco pregiato color carta velina azzurra e carta normale. A tale avvenimento i superpoteri sparirono in Gianmarco e si sentì talmente disorientato che era come se avesse addirittura fatto un tiro di una canna di marijuana. (per uso domestico). Da quella sera BeppeGiacomo, super forte e super intelligente si sentì distaccato da Gianmarco che ormai era solo un misero stronzo confuso, fuori controllo e senza poteri. Così i due per la prima volta stettero lontano più di 10 secondi, precisamente non si parlarono per 32 lunghissimi anni. Un bel giorno però, siccome BeppeGiacomo stava invecchiando e diventava sempre meno muscoloso e furbo, decise che Gianmarco meritava ancora di essere un suo amico, seppur inferiore, e gli scrisse una storia che raccontava della loro passata amicizia per vedere se Gianmarco avrebbe accettato di tornare ai vecchi tempi nonostante la grande distanza temporale che li aveva separati.